Post in evidenza

Robot Apocalypse

Professor Stephen Hawking has pleaded with world leaders to keep technology under control before it destroys humanity.

sabato 28 marzo 2015

LIVING DOLLS 2









In Giappone la nuova moda tutta femminile è quella di “aggiustare il naso” con metodi poco convenzionali. Uno di questi arriva direttamente dal Japan Trend Shop, un negozio di gadget online con base a Tokio che vende l’Hana Twin Nose Straightener, una clip in plastica che promette di raddrizzare il naso se lo si indossa per 20 minuti al giorno. Secondo il sito questo strumento è un’alternativa economica (e meno dolorosa) alla chirurgia plastica.
APPARIRE OCCIDENTALI - “Hana” in giapponese significa “naso”, mentre “Tsun” significa “bastone”. «Dopo aver inserito questo attrezzo nel naso, i supporti dovrebbero spingere verso l’alto le ossa e la pelle del naso, dandogli un profilo più grazioso e dritto, meno rotondo», recita la descrizione del prodotto. 
Ma un naso dritto e fino non è l’unica parte del corpo che bramano le donne giapponesi, anche gli interventi alle palpebre per sembrare occidentali è un’operazione di chirurgia estetica molto in voga nel paese del sol levante. Mentre il crescente desiderio delle donne asiatiche di apparire come le occidentali non è una novità, lascia perplessi la diffusione di questo dispositivo che promette di raddrizzare il naso, la cui efficacia è più che dubbia.

L’ultima stranezza dal Giappone 13/11/2013

Japanese Beauty Product Promises To Give Women Straighter Nose 11/12/2013

Un naso più affusolato, il viso più tonico, un sorriso smagliante: quante donne da ogni angolo del mondo non vorrebbero poter fare sfoggio di tutta questa beltà, sconfiggendo l’inevitabile scorrere del tempo? 

Non tutte le donne però, possono o vogliono ricorrere alla chirurgia estetica, costosa e invasiva. E in Oriente qualcuno ha trovato la soluzione fai da te: una serie di piccoli gadget per «rimettere in forma» (letteralmente), occhi, naso e bocca. 

È Daily Beast a proporre una rassegna di questi aggeggi – che in certi casi ricordano vagamente strumenti di tortura – venduti da siti coreani e giapponesi per il benessere delle signore più o meno giovani. 

Funzioneranno veramente?


UN SORRISO PIÙ SMAGLIANTE? - Avere un viso fresco e tonico serve a poco se non si può sfoggiare un sorriso pieno e smagliante: non basta lavorare sui denti, bisogna anche fare in modo che le labbra si atteggino nel modo corretto. L'aggeggio si chiama Happy Smile Trainer, e promette di «ri-bilanciare l'angolo di labbra e zigomi» con cinque minuti di utilizzo al giorno. (Foto: japantrendshop.com)



OCCHI ALL'OCCIDENTALE - Il sogno segreto di molte donne orientali è quello di avere gli occhioni da personaggio dei manga: per chi vuole cimentarsi senza ricorrere al chirurgo, ecco questo «addestratore di palpebre» in grado di «piegare» gli occhi nella forma desiderata (foto: m.shop.naver.com)




Una giapponese diventa occidentale con la chirurgia estetica


Quei tratti orientali proprio non le andavano giù. E così, stufa degli occchi a mandorla e dei tratti somatici che caratterizzano gli abitanti del Sol Levante, la modella Vanilla Chamu ha deciso di dare atto ad una vera e propria trasformazione per assomigliare il più possibile ad una bella bambolona occidentale.

Trenta sono stati gli interventi chirurgici a cui si è sottoposta per immedesimarsi nel suo stereotipo ideale di bellezza e ha sborsato circa centomila euro per mutare radicalmente il taglio degli occhi, la forma del volto, il naso, il seno e le labbra.


Pare, tuttavia, che non sia ancora sodddisfatta del risultato, dal momento che ha intenzione di porre come ciliegina sulla torta di un'opinabile perfezione anche qualche centimetro di altezza, soggiacendo ad una delle operazioni più dolorose che prevede la rottura dei femori per permettere di crescere ancora.


Gli interventi alle palpebre e al naso stanno diventando sempre più popolari tra le donne asiatiche che desiderano apparire più occidentali. Un fenomeno "relativamente nuovo, ma in costante crescita", spiega il presidente della Japan Foundation of Aesthetic Medicine, Fumihiko Umezawa, uno dei più noti chirurghi estetici giapponesi e a capo del centro specializzato in medicina estetica al Jujin Hospital di Tokyo. Un centro rinomatissimo in Giappone, fondato nel 1933, è oggi meta ogni anno di centinaia di giovani donne che inseguono il nuovo mito della ‘bellezza all’occidentale’: "Non disponiamo di dati complessivi – afferma Umezawa – ma solo nel nostro centro, gli interventi di chirurgia estetica per il ritocco di naso e occhi stanno aumentando ad un ritmo del 20% l’anno".






Pare che i chirurghi estetici sudcoreani siano i più bravi al mondo. Per questo ci sono tantissime donne che soprattutto da Giappone e Cina si recano a Seoul per qualche ritocchino. Ma spesso si tratta di ben più di un semplice ritocco e i lineamenti risultano talmente stravolti che le donne appena operate vengono bloccate alle frontiere, perché irriconoscibili per gli ufficiali dell'immigrazione. 

Per ovviare al problema, gli ospedali sudcoreani hanno trovato una soluzione: forniranno un certificato che attesti il soggiorno in clinica e i cambiamenti apportati al viso delle pazienti. 

Gli interessi di mercato sono notevoli: nel 2011 almeno 2500 persone si sono recate nel paese per interventi chirurgici, cifra decuplicata lo scorso anno durante il quale si è arrivati a oltre 25mila arrivi 



Welcome to the plastic surgery capital of the world 9 August, 2012




Questa donna ha fatto il patto col Diavolo? Altrimenti come si spiega il fatto che, a quasi 70 anni (è nata nel 1947), il suo aspetto è praticamente identico a quando era solo una ragazzina? 

Se lo chiedono molte riviste asiatiche, che hanno dedicato le proprie copertine ad Apasra Hongsakula, ex reginetta di bellezza thailandese recentemente riapparsa in pubblico dopo anni di "silenzio" mediatico. Cinquant'anni fa aveva trionfato nei principali concorsi di bellezza d'Asia, arrivando a vincere anche, nel 1965, il titolo di Miss Universo a Miami. Poi, improvvisamente, Apasra si era ritirata a vita privata, aprendo un centro estetico a Bangkok. 

Ora è ricomparsa sulle scene. Ma, incredibilmente, il tempo per lei sembra essersi fermato. "Nessun intervento di chirurgia plastica" giura lei. "Solo una costosissima e costante cura anti-età".

 In cosa consista questo elisir, però, non è dato di sapere. Nel frattempo le foto di Apasra, di ieri e di oggi, messe a raffronto, fanno il giro del mondo attraverso la Rete.

La miss che non invecchia mai A quasi 70 anni ne dimostra 20 24 ottobre 2014

Ariana Miyamoto è la candidata del Giappone per il concorso Miss Universo


Ariana è nata e cresciuta vicino a Nagasaki, il giapponese è la sua prima lingua, la madre è giapponese ma il padre è un afroamericano dell’Arkansas. E da qui le critiche: Miss Miyamoto, dicono i detrattori, “non ha tratti giapponesi, non è abbastanza giapponese per rappresentare la bellezza nipponica nel mondo”. 


Un caso che ricorda le perplessità, di alcuni, seguite alla vittoria di Denny Mendez, modella e attrice dominicana naturalizzata italiana, al concorso di Miss Italia 1996. 


Prima e unica Miss Italia di colore e fra le poche di origini non italiane: prima della Mendez, c’erano state solo Anna Kanakis (Miss Italia 1977), di padre greco, e Susanna Huckstep (Miss Italia 1984), di genitori britannici.


Giappone, critiche alla candidata per Miss Universo: «Non ha lineamenti giapponesi» 15 Marzo 2015


Sempre più diffusa la richiesta, da parte di giovani studenti cinesi ai loro genitori, di avere in regalo non abiti, accessori, gioielli o costosi computer ma interventi di chirurgia plastica.

Tra gli interventi più popolari e richiesti, specie dalle ragazzine cinesi, quello per allargare gli occhi facendoli sembrare “più occidentalì”. In particolare, dopo il successo di “The Legend of Zhen Huan” una serie televisiva basata su un dramma ambientato nel 17simo secolo, molte ragazze si sono rivolte a specialisti di chirurgia estetica chiedendo di poter avere gli occhi come quelli della protagonista della fiction televisiva, l’attrice Sun Li. Il dottor Liu Qi ha raccontato che una ragazza cinese dopo aver effettuato già due interventi per modificare la forma degli occhi in precedenza, si è recata in ospedale chiedendo un terzo intervento per somigliare di più all’eroina del romanzo televisivo. “Ma questa volta abbiamo rifiutato di fare l’operazione – ha detto il medico – i suoi occhi non possono sopportare tutti questi interventi e cambiamenti”. 

Solo pochi mesi fa una ricerca aveva messo in evidenza un forte aumento in Cina degli interventi di chirurgia plastica tra i giovanissimi. Secondo un’inchiesta dello Shanghai Daily, tra il 10% e il 20% di coloro che si sottopongono alla chirurgia plastica sono minorenni. Per contrastare questo fenomeno la città di Guangzhou (la ex Canton) ha proposto una legge secondo la quale i medici potranno procedere a interventi estetici sui minori di 18 anni solo se necessari per motivi di salute e comunque dopo aver informato i genitori o il tutore legale dei rischi connessi all’operazione.

In Italia, e specialmente in Toscana, viviamo il fenomeno delle comunità cinesi, che ormai da decenni si sono stabiliti in zone industriali, come Prato, dove convivono con la popolazione locale, e, anche se le abitudini dei cinesi rimangono decisamente chiuse, si osserva che nei giovani, nella seconda e anche terza generazione, vengono attivati contatti per migliorare la qualità dei rapporti. I giovani sono, infatti, perfettamente bilingue, vestono griffato, studiano nelle nostre scuole, danno lavoro ai nostri operatori italiani, partecipano ai nostri eventi e, qualche volta, ci invitano ai loro, specialmente durante le ultime festività del capodanno cinese.

Negli ultimi tempi si è verificata una cosa singolare: da parte dei cinesi più abbienti si registra una richiesta di interventi di chirurgia plastica estetica.

Per questo chiediamo al Prof. Mario Dini informazioni su questo interessante tema.

Professore ci spieghi questo fenomeno insospettabile da parte dei cinesi.

La blefaroplastica, la cosiddetta chirurgia delle palpebre, è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto dai pazienti di origine asiatica, come cinesi, coreani e filippini, e rappresenta il 70% degli interventi di chirurgia estetica in quelle popolazioni.

Naturalmente per occidentalizzarsi partono dall’occhio…

Certo, la blefaroplastica è molto diffusa nella razza asiatica poiché i pazienti vogliono migliorare l’aspetto della palpebra superiore nel senso di volerla rendere più “occidentale”.

E di cosa si tratta?

L’occidentalizzazione dell’occhio orientale significa creare chirurgicamente nella palpebra superiore una piega palpebrale che normalmente nell’occhio orientale non esiste, la cosiddetta piega palpebrale superiore, e migliorare la cute nel canto interno dell’occhio (piega cutanea nella prossimità del naso) mediante un intervento chirurgico detto epicantoplastica. Nella razza asiatica esistono delle diversità anatomiche nella regione perioculare, rispetto alla razza caucasica occidentale, che si esprimono soprattutto nelle caratteristiche estetiche della palpebra superiore e nel canto interno dell’occhio.

È singolare, perché gli occidentali si allungano gli occhi.

Il paradosso estetico della blefaroplastica è che gli asiatici vogliono somigliare spessissimo, nelle regione perioculare, agli occidentali, mentre i caucasici, a volte, vogliono, di contro, somigliare agli asiatici. I pazienti asiatici hanno inoltre nelle varie etnie delle caratteristiche anatomiche diverse fra loro.  Inoltre i pazienti cinesi hanno delle richieste diverse rispetto a quelli filippini, quindi il chirurgo deve adattare le tecniche operatorie alle varie situazioni.

Il medico deve obbligatoriamente studiare bene le diversità anatomiche.

Certamente, il chirurgo plastico che esegue gli interventi di blefaroplastica nel paziente asiatico deve conoscere bene le diversità anatomiche che esistono fra le razze e le tecniche chirurgiche specifiche per la chirurgia delle palpebre nel paziente asiatico. Questo intervento viene eseguito in day hospital, in anestesia locale, è assolutamente indolore e in pochi giorni il paziente ritorna alle sue normali attività lavorative.

Per cui lei trova riscontro nelle comunità Cinesi toscane.

Vede, come in tutti i campi dobbiamo renderci conto che si vive in un mondo multirazziale, grandi masse di persone che si muovono in grande velocità, da un continente all’altro, per cui eseguo questa chirurgia molto spesso, sono molto conosciuto soprattutto nella più grande comunità Cinese italiana che è presente nell’area Fiorentina, ed intervengo con grande successo e soddisfazione per il paziente.


Plastic surgery boom as Asians seek 'western' look May 24, 2011

Un milione di interventi: tante sono le operazioni di chirurgia plastica a cui si sono sottoposti gli italiani nel 2014. Si è trattato soprattutto di liposuzioni ed iniezioni di botulino. In testa la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna.


Nel complesso c’è stato un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. Crescono sia gli interventi di medicina estetica, che costituiscono il 76% del totale e che registrano un aumento del 6,2% rispetto al 2013, sia quelli di chirurgia plastica estetica, il 24% del totale, cresciuti del 3%.


Per il terzo anno consecutivo, la procedura di chirurgia plastica più eseguita in Italia è la liposuzione: nel 2013 sono stati eseguiti 43.989 interventi, mentre nel 2013 erano stati 44.464, con un calo dell’1%.


La seconda più richiesta è l’aumento del seno (33.532, +0.1%), seguita dalla blefaroplastica, il ringiovanimento dello sguardo (32.313 interventi, +1%%). Tra gli interventi più in voga nel 2014 ci sono il lipofilling, ossia il trapianto del proprio grasso in altre parti del corpo.


Nel campo della medicina estetica, gli interventi con la tossina botulinica sono diventati, per la prima volta, gli interventi più eseguito (274.870 procedure, +22,9%), superando l’acido ialuronico (265.324, -8,3%).


Gli uomini rappresentano il 14,9% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico, in calo rispetto al 2013 (-11% rispetto al 2013). Gli interventi più eseguiti dalle donne sono: mastoplastica additiva, liposuzione, e rinoplastica, mentre quelli preferiti dagli uomini liposuzione, blefaroplastica e rinoplastica.

Liposuzione, botox…: nel 2014 un milione di interventi estetici 17 marzo 2015

Italia settima al mondo per numero di interventi di chirurgia plastica martedì 29 luglio 2014.


Abbandonato il body building, ora il 'sesso forte' usa mezzi più potenti come: gli steroidi anabolizzanti, le proteine in polvere, il laser e l'elettrofrequenza per modellare il proprio fisico.

Questo è quanto viene raccontato dal nuovo mini-documentario statunitense Superheroes & the New Male body, prodotto da RealSelf, una community sulle procedure di chirurgia estetica che vanno per la maggiore.

L'American Association of Aesthetic Plastic Surgery ha confermato la tendenza e ha riferito anche che, negli ultimi 16 anni, le operazioni agli uomini sono aumentate del 273%.

«Il mito degli uomini oggi non è più Batman, che si limitava ad avere i muscoli disegnati sulla tuta, ma le star di Hollywood impegnate nei grandi film d'azione, che invece non andrebbero imitati», ha spiegato Bernt Modlleken, chirurgo plastico che ha partecipato al documentario.

«Per avere una muscolatura possente anche i ragazzi italiani assumono spesso gli anabolizzanti e vengono poi dai chirurghi per ridurre lo sviluppo esagerato del seno, effetto collaterale tipico dell'uso degli steroidi», ha commentato Maurizio Valeriani, chirurgo plastico al San Filippo Neri di Roma.

«La ricerca di un corpo perfetto interessa sempre di più i giovani», ha detto Francesco D'Andrea chirurgo plastico alla Seconda Università di Napoli, «In Italia non siamo ai livelli degli Stati Uniti ma il fenomeno è in crescita».

Chirurgia maschile, +273% gli interventi negli ultimi 16 anni 22 Ottobre 2014

Superhero Bodies: Hollywood men & plastic surgery November 3, 2014

LIVING DOLLS




“Blow-up doll” Chinese female high school student Wang Jiayun has received a lot of attention on the Korean internet.

After high school student Wang Jiayun’s weibo photographs spread on the internet, her name became a top search term on various major Korean web portals on the 16th and 17th of this month.

Wang Jiayun’s height is 164cm, her weight 42kg. As of the afternoon on the 17th, the number of visits to Wang Jiayun’s weibo already surpassed 3.5 million. On the 17th alone, the number of visits exceeded 1.18 million.

Wang Jiayun says she was born in Kowloon of Hong Kong Special Administrative Region, and presently lives in Shenzhen City of Guangdong province in China. Wang Jiayun’s blog ID name is “冰山” [bingshan, “iceberg”], says she likes the color white. Netizens one after another left comments saying “Body Terminator [her body is good?]”, “Hope to see even more photos”, “I am Korean, I have a good impression of you [like you]. Hope we can be friends”, “Big sister [you] have already become a star in Korea. I am big sister’s fan“, “I hear you’ve become famous, so I’ve come specially to send my regards”, etc., the responses very enthusiastic.

Her Barbie like pictures were edited in Photoshop! A media company in China unveiled that Wang Jia Yun is not a man made doll but a real human.  Wang Jia Yun picture without makeup and Photoshop editing was later exposed across the web. 





19-year-old Ukrainian woman Anastasiya Shpagina is becoming well known for being a real-life 'anime' girl. Part of the growing cosplay subculture, Shpagina uses eye contacts and makeup to transform herself into characters from Japanese cartoons and computer animations.


29-year-old Slovak American Justin Jedlica gained international attention for undergoing over 100 plastic surgeries to make himself look like a human Ken doll, Barbie's boyfriend.



Lolita Richi made news recently for being possibly the youngest human Barbie doll, at just 16 years old. Although Lolita's face and long-legged, curvy figure seem unreal, the teenager insists she has not had any plastic surgery.


Chavez, the 'Philippine Superman', underwent 19 surgeries over 16 years to look like his favourite action figure. The 35-year-old has had nose jobs, skin whitening, lip liposuction, jaw realignment, pec implants and even abdominal implants to become a real-life superhero.


At 15, Venus Palermo has grown into her doll obsession rather than out of it. Under the screen name Venus Angelic, the London-based teenager posts beauty tutorials on YouTube for fans who want to look like her. 


Some people are addicted to cosmetic surgery and can not stop finding new ways to alter their appearance. This behavior is a type of obsessive-compulsive disorder, according to psychologists. Photo: Li Hao/GT

Wang Jing is haunted by her reflection: the looking glass frames a crooked mouth and numb, motionless cheeks.
In the pursuit of perfection, last year the 31-year-old former office worker from Shanghai went under the knife in Seoul, Republic of Korea (ROK). She hoped bigger eyes and a V-shaped face would help her find a handsome boyfriend and improve her employment prospects.
Glancing through her old photos, many would struggle to find fault with the fair skin and small round face captured in the snapshots, but not Wang:"I wasn't beautiful enough for my ex-boyfriend, who left me for a younger, more attractive girl."
Wang is one of a growing number of Chinese women who travel to the ROK for cosmetic surgery but have been left with lasting physical -- and emotional -- scars after botched operations.
According to the ROK Ministry of Health and Welfare, approximately 210,000 medical tourists visited the reputed "kingdom of plastic surgery" in 2013. Chinese tourists made up 26.5 percent and topped the list.
When Wang decided to go to Seoul, she felt she was fully prepared and understood the procedure. She had watched adverts promoting "magical" Seoul face-lifts on the Internet, and had been impressed by the "before-and-after" images.
At Wonjin Beauty Medical Group, she asked for a procedure that would give her extra fold in her eyelids. She was persuaded, however, into accepting at least two other operations including one on her cheekbones to give her a V-shaped face, considered the height of feminine beauty in much of East Asia.
The operations cost her nearly 120,000 yuan (19,000 U.S. dollars).
"I was told there was no risk. After the operation, the doctor said I would recover in a few months. Obviously, I didn't."
When she returned to China, she sought help from several hospitals but was told the damage was permanent and irreversible.
Instead of boosting her confidence, the surgery ruined her life. She found it difficult to eat. She lost her job, faced an array of medical problems and slipped into a black depression.
In a fit of rage, Wang flew back to Seoul for retribution, but she was beaten up by the hospital's security guards, she said.
Wonjin Beauty Medical Group, however, refute Wang's accusations. In an email interview with Xinhua, it said the operations had been successful and Wang's crooked mouth was the result of something she had done deliberately.
In addition, it said that Wang had fabricated the assault story as there were no security guards stationed at the hospital.
There is a rising trend for young women in China to undergo cosmetic surgery.
However, unlicensed doctors, shoddy but costly operations and fraudulent intermediary services are too regular an occurrence in the booming, yet poorly regulated, medical tourist industry.


He has already splashed out £125,000 on having everything from his calves to his nose surgically transformed but that, it seems, isn't enough for air steward Rodrigo Alves.
Mr Alves, 31, has flown to Colombia, where on Monday, he went under the knife for a £50,000 six-in-one super operation.
Procedures included a £13,000 nose job, his fourth so far, a £5,000 operation to fix his droopy eyes and another that saw his toes pinned back. 
He also had a gruesome procedure to cut the skin around his mouth and gums to make his smile bigger for £4,000.
Mr Alves, 31, who lives in London, has now racked up 30 body-changing operations - including liposuction, six-pack implants and botox fillers - in a quest to achieve the perfect body.
But with UK doctors unwilling to perform any more surgery, Mr Alves was forced to approach a specialist Columbian clinic and fly to Bogota for bumper operation.
The lengthy surgery saw three doctors work together to give him the look he wanted, while also completing an £8,000 of liposuction operation.
The fat, which Mr Alves gained on purpose, was then used in a revolutionary £15,000 stem cell procedure which saw the fluid combined with his own blood before being injected back into his hair and skin in a bid to halt the ageing process.
But despite now having spent a whopping £175,000 on his 'dream body', the self-confessed perfectionist says that he’ll never stop going under the knife.
'It’s a long process,' he said. 'It is long-term maintenance. Once you start, it is difficult to stop. Naturally I’m a perfectionist. It’s like a snowball effect and I’m not going to stop.
'I’m quite hard on myself and I’m scared of getting old - that’s the truth.'
Mr Alves first went under the knife in 2004, after feeling too unattractive to fit in with the fashionable friends he had made while studying in London.
His long list of surgery includes £8,000 on botox and fillers, £30,000 on three nose jobs, £3,000 on liposuction to his jaw and £10,000 on pec implants.
He has also spent £22,000 on a fake six pack, £7,000 on fillers to his arms, £7,000 on hospital bills, £7,000 on laser lipo, £6,000 on leg lipo and £3,000 on calf shaping.
He also indulges in twice-yearly Botox and filler top-ups and takes a cocktail of daily pills consisting of collagen tablets, anti-water retention and hair growth tablets.
His latest six-and-a-half hour surgery included an operation to repair his nose after permanent fillers in the bridge migrated to the tip of his nose, making it round.
Mr Alves also had the cartilage removed from his ear to rebuild his nostrils, which doctors pinned back after they 'got bigger at the age of 27'.
The surgery addict also had the skin between his inside lip and gum cut to give him a wider smile, and liposuction in his legs and back, which was re-injected elsewhere in a bid to make him look younger.
The party-lover insists he works hard to afford the operations with stints as a flight attendant, an image consultant and an event host.
Speaking after the surgery, Rodrigo, who will now spend 10 days recovering before the bandages are removed, said: 'The theory of beauty is to look symmetrical.
'I’m hopefully going to look more symmetrical after this, and therefore more beautiful. It is hard to open my eyes and hard to breathe too but I have a lovely nurse here looking after me.' 

Air steward desperate to look like a Ken doll spends £50,000 on bumper six-in-one op (including a fourth nose job and a gruesome procedure meant to give him a bigger smile) 27 January 2015


She graces several magazine covers a month, has her own reality show clothing and make-up brand, and has millions in the bank
So perhaps it's no surprise that 23-year-old Jordan James Parke wants to be just like Kim Kardashian.
But the British make-up artist has gone to extreme lengths to replicate Kim's unique pouty image, splashing out a whopping $150,000 on cosmetic procedures to look like the star.
Jordan told The Sun newspaper that he fell in love with 33-year-old Kim after watching an episode of Keeping Up With The Kardashians.
'I love everything about Kim,' he told The Sun. 'She’s the most gorgeous woman ever. Her skin is perfect, her hair, everything about her.'
In a bid to resemble his idol, Jordan has undergone more than 50 cosmetic procedures including Botox, lip and cheek fillers, eyebrow tattoos and laser hair removal. 
His over-the-top appearance hasn't been without its detractors -  but Jordan isn't too worried. 
'I laugh when people try to insult me by telling me I look plastic or fake,' he reveals. 'Do they think I’m going for the natural look? If I was, I’d ask for my money back.'
Jordan even recently got a vampire facial like Kim and according to the publication, has been 'accumulating designer goods' like the label-loving reality star.  

Kim Kardashian fan Jordan James Parke spent $150,000 on more than FIFTY cosmetic procedures to transform into idol 18 December 2014


Mayra Hills, la 31enne con il seno più grande al mondo,  è nata sotto il segno dei pesci, è alta 1 metro e 68 centimetri, ha gli occhi blu e ha studiato scienze ambientali. Nella vita piace divertirsi, è ottimista, le piace ballare e fare festa.

A vederla così sembra che si sia messa sotto la maglietta due palloncini d'aria. Invece il suo "balconcino" è il risultato di tre operazioni di chirurgia plastica. Grazie alle sue nuove "protesi" di ultima generazionE e all'iniezione di una soluzione di acqua salina, i suoi seni sono considerati i più grandi al mondo.

La ragazza è nata ad Amburgo 31 anni fa e la sua passione è proprio il suo seno, che è diventata la sua fortuna, ma anche un problema. La fortuna sta nel fatto che le sue foto sono seguitissime sul web: 122mila i follower su Twitter, 110mila "mi piace" su "Facebook". Una marea di internauti che ammira incuriosita e un po' sbigottita le sue forme. Per quanto riguarda i problemi, invece, Beshine a metà agosto aveva detto di far fatica a radersi le gambe che, di fatto, non riesce più a vedere.

Sul suo sito si legge che i suoi seni pesano 9 chili l'uno. Come già a metà agosto aveva osservato il Blick am Abend, che aveva pubblicato un servizio su di lei, è difficile credere che siano così pesanti, visto che Mayra pesa 59 chili. Un corpicino così sottile come riesce a reggere un peso così importante? Lei, in tutti i casi, pratica molto sport per rinforzare la sua schiena per evitare dolori dovuti al peso del suo petto.

"La gente per strada o resta senza parole o pensa che io faccia film pornografici. Ma non faccio niente di tutto ciò". Mayra Hills, in arte Beshine, i suoi soldi li guadagna proprio grazie al suo sito web, dove si possono acquistare servizi fotografici, video, poster e altri prodotti che la vedono protagonista.

Beshine, l'apparenza inganna 14/01/2015

LIVING DOLLS Ipersessualizzazione e Porno-Oggettificazione 5 MARZO 2015

PORNO REPLICANTI

ADDICTED TO SELFIE

Posta un commento
Share/Save/Bookmark
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ratings by outbrain

PostRank